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Ripensare gli spazi: lavorare nei coworking ai tempi del Covid-19

“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” – W. Churchill

La crisi epidemiologica mondiale che stiamo vivendo ci ha costretti a numerosi cambiamenti e a partire dalla Fase 2, lentamente, stiamo ritornando tutti  alla “vita normale”, senza però tralasciare l’obbligo di seguire determinate regole per il contenimento del contagio. Gel igienizzanti, guanti e mascherine sono diventati i nostri alleati quotidiani per combattere il nemico invisibile e insidioso. Le videochiamate continuano ad essere preferibili alle riunioni aziendali, ed è obbligatorio mantenere il distanziamento in qualsiasi occasione. Ritornare alla normalità è necessario, e bisogna farlo attraverso il buon senso e le dovute accortezze di ognuno.

Molti lavoratori, però, sono ancora in smart working (o sarebbe il caso di dire home working). Ci si interroga sugli aspetti più semplici: come ci si deve comportare con gli altri coworkers? Quante persone incontrerò ogni giorno? Ma soprattutto…

Lavorare in spazi di coworking ai tempi del Covid-19 è possibile?

I coworking hanno una natura particolare che contribuisce a renderli unici: sono flessibili e resilienti. Sono luogo simbolo di conciliazione tra vita e lavoro. Avamposto dell’innovazione. Sono stati la risposta innovativa e funzionale al cambiamento del mondo del lavoro. Ed anche oggi hanno trovato una strada per reagire ed adattarsi alle direttive indicate con il Dpcm del 17 maggio 2020. A Molo 12, presso le nostre sedi di Lecce e Brindisi, abbiamo apportato numerosi cambiamenti, come vi elenchiamo di seguito.

Le azioni messe in campo 

Molo 12 tiene a cuore la propria community ed ha come obiettivo quello di creare un ambiente di lavoro alternativo che mette al primo posto la salute, la produttività e le esigenze delle persone. Garantire il rispetto dei protocolli governativi e le linee guida sulla salute dell’OMS è il nostro monito quotidiano. Attraverso procedure costanti di sanificazione a ozono, igienizzazione ed altre misure per mantenere la sicurezza degli spazi, assicuriamo condizioni di igiene e comportamenti compatibili con la situazione attuale.

Entriamo nel dettaglio con degli esempi:

  • L’Ingresso: chiusa una porta… si apre un coworking

Il primo aggiornamento apportato ha riguardato le procedure di gestione degli ingressi. L’accesso è limitato ai soli orari in cui il nostro servizio hosting è attivo, vale a dire dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00. Chiunque entri nel nostro spazio, inoltre, viene accolto con un simpatico termoscanner che rileva la temperatura corporea.

  • Rapporti con l’esterno: Alibaba e i 40 corrieri

La consegna di pacchi o posta ordinaria è consentita solo con la firma esclusiva da parte del destinatario, con ritiro effettuabile esclusivamente all’ingresso.

Una volta dentro: #NERDSdoitbetter

È strettamente necessario mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri coworkers. Durante le riunioni con colleghi o clienti, è bene evitare gli abbracci e le strette di mano ed igienizzare queste ultime con l’amuchina. Inoltre, siamo tutti invitati a pulire con frequenza le superfici su cui lavoriamo e lavarci le mani. I visitatori sono pregati di indossare la mascherina e rispettare il nostro codice. Guanti e mascherine devono essere smaltiti all’interno di due sacchetti di plastica e gettati nella raccolta indifferenziata. #poveragreta

  • Segnaletica: in tempi bui, bisogna saper riconoscere i colori

Per lavorare in serenità abbiamo creato un percorso pavimentale, che indica traiettorie e posizionamenti nelle aree dove potrebbe crearsi fila e che ci permetterà di salvaguardare noi stessi e chi ci sta intorno.

Nuovi coworkers, vi aspettiamo!

Gli spazi di coworking e gli altri spazi di lavoro condivisi sono senza dubbio dei riferimenti perché da anni promuovono e sperimentano novità e cambiamenti. Siamo convinti che sono anche i luoghi dove è più facile affidarsi per la tutela della propria salute perché rispondono pubblicamente e con trasparenze dei loro protocolli comportamentali e operativi. Offrono più garanzie.

Probabilmente a qualcuno il Molo sembrerà stravolto, pieno di segnali, barriere e distanziamenti, ma anche se ancora per qualche mese la nostra energizzante socialità sarà limitata, con il buon senso e la giusta attenzione, il Molo resta il posto ideale per lavorare, anche ai tempi del Covid-19.

Cari startupper, freelancer e nomadi digitali non vi resta che salire a bordo con noi!

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